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Dominique de Buman (PPD/FR), autore dell'iniziativa parlamentare di partenza.

KEYSTONE/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

Il settore alberghiero beneficerà di un'aliquota preferenziale dell'IVA (3,8%) per altri 10 anni. Il Consiglio nazionale ha oggi - tacitamente - rinunciato alla proroga illimitata allineandosi alla proposta decennale formulata dal Consiglio degli Stati.

Il dossier è pronto per le votazioni finali. Il progetto, scaturito da un'iniziativa parlamentare di Dominique de Buman (PPD/FR), chiedeva la proroga di questa aliquota speciale sulle prestazioni, applicata dal 1996 a tempo determinato e già protratta cinque volte. Durante i dibattiti parlamentari i fautori dell'IVA ridotta senza limiti temporali avevano sostenuto che essa deve essere concepita come un aiuto duraturo a un settore confrontato con la concorrenza internazionale.

Con un'IVA a tasso normale gli alberghi elvetici subirebbero infatti un carico supplementare di 200 milioni di franchi, ritenuto insostenibile. PBD, PPD e UDC si sono schierati a favore della proroga illimitata, così come 15 cantoni, fra i quali Ticino e Grigioni, e associazioni come l'Unione svizzera dei contadini, Gastrosuisse e Hotelleriesuisse.

Durante la procedura di consultazione, altri 11 cantoni, così come sindacati e PS, avevano sostenuto un prolungamento di soli tre anni. Per loro, il tasso preferenziale del 3,8% rappresenta un trattamento di favore che deve essere regolarmente riesaminato, restando sotto sorveglianza politica.

PLR e Verdi Liberali si opponevano per contro a qualsiasi proroga dopo il 2017. A loro avviso, il tasso speciale non consentirà di risolvere in modo duraturo i grattacapi del settore alberghiero. Anche altri settori economici conoscono situazioni difficili senza per questo beneficiare di sovvenzioni, avevano sottolineato durante le discussioni.

Alla fine è prevalsa una soluzione di compromesso che permette agli albergatori di beneficiare del tasso privilegiato per un altro decennio. In questo modo gli hotel potranno pianificare in sicurezza il loro futuro, è stato sottolineato in aula.

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SDA-ATS