La Confederazione deve risparmiare 1,5 miliardi all'anno sulle spese ricorrenti.

Il Nazionale ha dato seguito oggi - con 107 voti a 53 - a una mozione della Commissione delle finanze, che chiede al Consiglio federale un esame strategico della situazione, che dovrà portare a uno snellimento della burocrazia. Il testo passa agli Stati.

La misura sarà messa in atto progressivamente nei preventivi degli anni 2017, 2018 e 2019.

La crescita del PIL sarà più debole del previsto nei prossimi anni, soprattutto a causa del franco forte. "Dobbiamo restare prudenti", ha detto Jean-Pierre Grin (UDC/VD) a nome della commissione. Ciò soprattutto in nome del freno all'indebitamento.

Una minoranza di sinistra, guidata da Philipp Hadorn (PS/SO), ha proposto invano di respingere la mozione. "Le finanze federali non hanno ancora il coltello alla gola" e i tagli possono attendere.

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