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CN: lesbiche e gay devono potersi "sposare"

Il Consiglio nazionale ha approvato il progetto "Matrimonio civile per tutti". Il dossier passa ora agli Stati KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 giugno 2020 - 10:53
(Keystone-ATS)

Le coppie omosessuali dovrebbero potersi "sposare" e le lesbiche accedere al seme di un donatore. Il Consiglio nazionale ha accolto oggi - con 132 voti contro 52 e 13 astenuti - un progetto in tal senso nato da un'iniziativa parlamentari dei Verdi liberali.

Il dossier passa ora agli Stati. Qualora la modifica del Codice civile dovesse venir adottata anche dalla Camera dei cantoni, non è escluso il lancio di un referendum.

La maggioranza degli oratori intervenuti nel corso dei dibattiti - iniziati la scorsa settimana - ha affermato che, consentendo alle coppie omosessuali di sposarsi, si fa un "passo storico" verso la completa uguaglianza di tutti i cittadini svizzeri, indipendentemente dallo stile di vita. Solo una parte dell'UDC e del PPD era contraria al progetto di applicazione dell'iniziativa parlamentare del gruppo PVL "Matrimonio civile per tutti".

Coppie lesbiche

L'aspetto più controverso riguardava il ricorso per le coppie lesbiche al seme di un donatore, come chiesto da una proposta di minoranza di Beat Flach (PVL/AG). Nell'agosto 2019, prima quindi delle elezioni federali, la commissione preparatoria raccomandava il "no", ma con un solo voto di scarto. Stamane anche la consigliera federale Karin Keller-Sutter ha dichiarato che il governo su questo punto sostiene la maggioranza commissionale: "fa parte del diritto fondamentale del bambino sapere chi sono i suoi genitori", ha precisato la ministra di giustizia.

Il timore dell'esecutivo è che una simile disposizione non raccolga attorno a sé una maggioranza in caso di votazione popolare. L'idea, insomma, era quella di trattare le questioni concernenti la medicina della riproduzione soltanto in un secondo tempo. La possibilità che venga lanciato un referendum è infatti probabile. L'Unione democratica federale si è già espressa in tal senso.

Solo una parte di UDC e PPD

Il gruppo UDC in aula è stato l'unico a difendere il diritto vigente, mentre il Gruppo del Centro (PPD/PBD/PEV) era d'accordo con l'entrata in materia ma contrario al ricorso per le lesbiche al seme di un donatore.

L'Unione democratica di centro crede che un simile cambiamento andrebbe fatto a livello costituzionale e non solo a livello di Codice civile, ha sostenuto Yves Nidegger (UDC/GE). La nozione di matrimonio contenuta nella Costituzione federale viene ancora intesa nella società quale unione tra un uomo e una donna, ha aggiunto. Stando al democentrista ginevrino, il fatto di autorizzare le coppie lesbiche ad aver accesso alla procreazione assistita significherebbe impedire al loro bambino di avere una relazione con il padre.

Al voto però soltanto una parte del suo partito e del PPD l'ha seguito. La proposta Flach è stata infatti accolta con 124 voti contro 72 e 1 astenuto.

Basta discriminazioni

Per la maggioranza del plenum il progetto rappresenta la realizzazione di un lungo percorso (l'iniziativa parlamentare risale al 2013 ndr.), irto di ostacoli, per la piena uguaglianza di tutti davanti alla legge, tenuto conto dell'evoluzione delle mentalità in seno alla società non più disposta a tollerare discriminazioni basate sull'orientamento sessuale. La Costituzione federale garantisce il diritto al matrimonio e alla famiglia, senza definire il sesso.

Per gli oratori di PVL, Verdi, socialisti e PLR succedutisi alla tribuna, siamo di fronte a diritti fondamentali validi per tutti, ad eccezione della comunità LGBT. Non si tratta quindi di creare nuovi diritti, bensì di fare in modo che tutti possano godere di quelli esistenti, anche del diritto di sposarsi, con tutto ciò che un simile passo implica.

Secondo i liberali-radicali, il progetto della commissione aveva una pecca, poiché non include la possibilità di ricorrere a un donatore di sperma per le coppie lesbiche. Si tratta di un'ingiustizia che va sanata onde evitare che queste persone vadano all'estero per soddisfare il loro desiderio di avere un figlio, ha sostenuto Christa Markwalder (PLR/BE). Quanto al pericolo di un referendum, il fatto che il popolo possa esprimersi un argomento simile è una buona cosa. In questo modo si potrà fare finalmente chiarezza su ciò che pensa la popolazione, ha detto Laurence Fehlmann Rielle (PS/GE).

Il progetto in breve

Le grandi linee del disegno di legge sono note: le disposizioni che attualmente disciplinano il matrimonio si applicherebbero in futuro anche a quelli fra persone dello stesso sesso. Di conseguenza, non sarà più possibile costituire nuove unioni domestiche registrate.

I partner che hanno contratto un'unione domestica registrata, qualora questa revisione dovesse entrare in vigore, potranno comunque continuare a restare vincolati da tale istituto giuridico. Allo stesso tempo, chi lo desidera potrà convertire l'unione domestica registrata in matrimonio senza inutili ostacoli burocratici.

Il progetto prevede inoltre adeguamenti alle disposizioni del diritto internazionale privato. Attualmente, infatti, il matrimonio celebrato all'estero da una coppia omosessuale è riconosciuto in Svizzera quale unione domestica registrata.

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