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CN: lotterie, vincite inferiori a 1000 franchi esentate da imposta

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 maggio 2012 - 15:00
(Keystone-ATS)

Le vincite alle lotterie inferiori a 1000 franchi non saranno più sottoposte all'imposta preventiva del 35% e neppure all'imposta federale diretta (IFD). Dopo il Consiglio degli Stati, il Nazionale ha adottato oggi all'unanimità una modifica di legge. Il limite per l'esenzione fiscale dal 1945 era fissato a soli 50 franchi.

Questo aumento della franchigia mette fine a numerose formalità per le lotterie e le amministrazioni fiscali per somme derisorie, ha affermato Dominique de Buman (PPD/FR). Il cambiamento offre pure una certa equità nei confronti delle case da gioco, i cui guadagni non sono sottoposti né all'imposta preventiva né a quella sul reddito cantonale e federale.

Per la responsabile del Dipartimento federale delle finanze (DFF) Eveline Widmer-Schlumpf la semplificazione è assolutamente sopportabile. L'aumento della franchigia sulle vincite vale per l'imposta preventiva e per l'IFD. I cantoni conservano invece la competenza di fissare liberamente la soglia di esonero.

Inoltre sarà introdotta una deduzione forfettaria: il 5% delle vincite di lotterie e altre istituzioni simili potrà essere dedotto dall'IFD. Questa deduzione sarà tuttavia limitata a 5000 franchi, soprattutto per prevenire i rischi di dipendenza dal gioco.

L'aumento dell'esenzione fiscale da 50 a 1000 franchi concerne il 92% delle persone che realizzano attualmente una vincita. Le perdite fiscali dovrebbero raggiungere i 6,8 milioni di franchi per l'imposta preventiva e 500'000 per l'IFD, ha detto de Buman.

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