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CN: Ministero pubblico controllato dal parlamento

BERNA - Il parlamento, e non più il Consiglio federale, avrà il controllo del Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Il Consiglio nazionale ha eliminato l'ultima divergenza, ciò che permetterà alla legge sull'organizzazione delle autorità penali di entrare in vigore il primo gennaio 2011.
La soluzione raggiunta dalle Camere permetterà a tutti i capitoli della riforma di entrare in vigore contemporaneamente. Con 115 voti contro 64, il Nazionale ha rinunciato a introdurre nella legge una procedura d'appello contro le sentenze del Tribunale penale federale. La Camera del popolo si è allineata al parere degli Stati secondo cui la riforma della sorveglianza del MPC non è la sede adatta per risolvere questo problema.
Sull'aspetto principale della riforma, i due rami del parlamento si erano già accordati. Il procuratore generale della Confederazione, come pure i suoi due supplenti, saranno eletti dalle Camere per quattro anni. La sorveglianza del MPC spetterà invece a un'autorità indipendente, pure eletta dal parlamento.
Quest'organo sarà composto di un giudice del Tribunale federale, di un giudice del Tribunale penale federale, di due avvocati iscritti al foro e di tre specialisti che non appartengono a un tribunale federale e non sono iscritti a un registro cantonale degli avvocati. Tale organo potrà dare alla procura federale istruzioni di portata generale.
Se quest'ultime non fossero rispettate, potrebbero essere presi provvedimenti. Sarà comunque escluso ogni intervento in un caso specifico concernente l'apertura, lo svolgimento e la chiusura di una procedura.
I fautori del nuovo sistema affermano che lo stesso permetterà di garantire meglio l'indipendenza del MPC, la cui sorveglianza è attualmente suddivisa tra il Dipartimento federale di giustizia e polizia (controllo amministrativo) e il Tribunale penale federale (controllo giudiziario). Questo controllo a due è però stato criticato da tutti.
Il problema del controllo della procura federale e del rispetto della separazione dei poteri ha animato il mondo politico in seguito alla vicenda che oppose l'ex consigliere federale Christoph Blocher all'ex procuratore della Confederazione Valentin Roschacher. Blocher fu sospettato d'aver oltrepassato le proprie competenze.
Inizialmente, il Governo aveva proposto di modificare la legge lasciando al Consiglio federale la nomina del procuratore generale della Confederazione e dei suoi supplenti. Avrebbe pure assunto da solo la sorveglianza del MPC.

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