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"No" a tagli lineari del budget della Confederazione e a ulteriori risparmi sulle spalle degli statali. È quanto deciso dal Consiglio nazionale durante l'esame del preventivo 2016, che ha confermato anche le riduzioni all'aiuto allo sviluppo e all'aiuto umanitario.

Il dibattito proseguirà lunedì pomeriggio; in quell'occasione il plenum dovrà decidere se aiutare maggiormente i contadini mediante un incremento dei pagamenti diretti (+61 milioni a 2,8 miliardi in totale) e l'export di prodotti agricoli trasformati (+26,7 milioni a 94,6 milioni), così come proposto dalla Commissione preparatoria.

Nell'attesa che i deputati affrontino queste due voci di bilancio, oggi la camera ha adottato diverse decisioni di peso, confermando praticamente in toto le raccomandazioni della propria commissione e del Consiglio federale.

"No" quindi, come suggerito dall'UDC, a un taglio lineare nelle uscite della Confederazione di 3,1 miliardi (nel budget sono previste spese per 67,1 miliardi) portandole al livello del 2014. Tale richiesta è stata tuttavia respinta per 123 voti a 67.

Il plenum ha anche bocciato (121 voti a 68) la proposta, sempre presentata dai democentristi, di limitare i costi per il personale di 161 milioni per l'anno venturo, portandoli a 5,409 miliardi, invece di 5,57 miliardi.

Per 103 voti a 84 ha invece accettato una proposta, avanzata dal PLR, di ridurre di 125 milioni (a 4,082 miliardi) la voce di bilancio "Costi per beni e servizi" in cui rientrano, tra l'altro, i costi per consulenze esterne, traduzioni, acquisto di munizioni per l'esercito.

La camera del popolo ha anche respinto per 121 voti a 60 la proposta dell'UDC di decurtare (1,3 milioni in meno) i mezzi a disposizione delle commissioni e delegazioni di entrambe le Camere.

Per quanto riguarda l'aiuto allo sviluppo, l'aiuto umanitario e ai Paesi dell'Est, la maggioranza ha sposato le proposte governative, fatte proprie dalla Commissione preparatoria, che prevedono una riduzione dei mezzi per il 2016. Nel 2016, la cooperazione allo sviluppo dovrebbe ricevere 932 milioni, 71 in meno rispetto al preventivo 2015. Alla cooperazione multilaterale allo sviluppo dovrebbero andare 318 milioni. Per l'aiuto umanitario sono previsti 357 milioni e per il sostegno ai Paesi dell'Est, 155,6 milioni.

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SDA-ATS