Navigation

CN: più fondi per trasporto merci per ferrovia attraverso le Alpi

Approvato il limite di spesa per il promovimento del trasporto di merci per ferrovia attraverso le AIpi KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 marzo 2020 - 11:44
(Keystone-ATS)

Occorrono maggiori fondi per promuovere il trasporto di merci per ferrovia attraverso le Alpi. Ne è convinto il Consiglio nazionale che ha deciso di ritoccare al rialzo, e in modo superiore a quanto chiesto dal governo, il relativo limite di spesa.

Il Consiglio federale ha proposto di aggiungere ulteriori 90 milioni di franchi all'attuale credito di 1,675 miliardi. L'esecutivo auspica anche un prolungamento della sua validità al 2026 invece del 2023. Con 183 voti favorevoli e solo 7 contrari, la Camera del popolo ha però deciso che il contributo va aumentato di 385 milioni e la sua validità estesa al 2030.

"Quello che è stato intrapreso finora non è sufficiente per raggiungere l'obiettivo del trasferimento modale", ha detto il relatore commissionale Kurt Fluri (PLR/SO). L'obiettivo di 650'000 transiti transalpini è lungi dall'essere soddisfatto: nel 2018 si è attestato a quota 941'000 (di cui 657'000 di veicoli immatricolati all'estero, ndr).

L'obiettivo è mancato anche perché molti treni sono in ritardo e i convogli di 740 metri ancora non possono circolare, ha affermato Christian Wasserfallen (FLR/BE). In diversi hanno rivolto lo sguardo a nord criticando le vie d'accesso: "Sono necessari maggiori sforzi da parte dei Paesi a noi vicini", ha sostenuto Martin Candinas (PPD/GR).

Per questo motivo la Camera ha adottato un atto parlamentare per migliorare l'accesso da nord alle trasversali alpine. Concretamente, il Consiglio federale è invitato ad avviare discussioni con Francia e Belgio per arrivare a un trattato internazionale sullo sviluppo delle infrastrutture in quella zona. Lo scopo è di favorire ancora di più lo spostamento del trasporto merci dalla strada alla ferrovia prevedendo un'alternativa alla linea che passa dalla Germania.

I due dossier passano ora al Consiglio degli Stati.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.