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Occorrono più soldi per la formazione. Ne è convinto il Consiglio nazionale, che oggi - con 105 voti contro 81 e 8 astenuti - ha accettato una mozione in tal senso della sua Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura (CSEC-N).

Il testo chiede un aumento annuo medio del 3,9% dei fondi per il periodo 2017-2020 al fine di rendere possibili tutta una serie di riforme nell'ambito della formazione professionale e universitaria.

Visto lo stato attuale delle finanze della Confederazione, la maggioranza della Camera del popolo auspica una consolidazione del finanziamento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione per i prossimi anni.

Il Nazionale vorrebbe incaricare in particolare il Consiglio federale di creare più posti di formazione nella medicina umana, di rafforzare l'attrattiva delle carriere scientifiche, nonché di ampliare la formazione per adulti, ha spiegato Jean-François Steiert (PS/FR) a nome della commissione.

Questi soldi sono necessari per attuare gli impegni che governo e Parlamento avevano assunto in precedenza, ha proseguito il socialista friburghese. Il Consiglio federale prevede un tasso di crescita annuo del 3,3% delle spese per il periodo 2017-2020, inferiore al 3,7% dell'attuale periodo (2013-2016).

Una minoranza, guidata da Jean-Pierre Grin (UDC/VD), ha chiesto invano al plenum di non aumentare i mezzi a disposizione per la formazione, la ricerca e l'innovazione. "In futuro occorrerà ridurre l'aumento delle spese al di sotto del 2%", ha ricordato il democentrista vodese.

L'atto parlamentare passa ora agli Stati.

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SDA-ATS