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Ci vorrà, come previsto ieri dal Consigliere agli Stati Filippo Lombardi (PPD/TI), una conferenza di conciliazione per eliminare le ultime divergenze in merito al preventivo 2016 della Confederazione.

Oggi il Consiglio nazionale ha infatti ribadito di voler tagliare 125 milioni alla voce "beni e servizi" per compensare i maggiori mezzi concessi all'agricoltura.

Nonostante l'invito contrario della consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, sostenuta dal campo rosso-verde e da una nutrita minoranza del PPD, il plenum ha approvato tale decurtazione per 101 voti a 73.

A nulla sono valsi quindi gli appelli della minoranza che ha sottolineato come tale voce di bilancio abbia già subito una contrazione di oltre il 2%. Un'ulteriore cura dimagrante avrebbe conseguenze nefaste a livello di manutenzione delle strade, pregiudicando anche il buon funzionamento dell'asilo: parte dei mezzi serve anche per pagare gli interpreti. Anche il Dipartimento federale delle difesa sarebbe chiamato a rivedere alcuni compiti.

Il plenum ha anche confermato un aumento dei crediti (26,7 milioni) destinati al sostegno dei prodotti agricoli trasformati, e un incremento di 5 milioni per la ricerca a favore dell'agricoltura. Tale somma è stata prelevata dai crediti destinati alla ricerca e alla formazione.

Ieri, il Consiglio degli Stati aveva approvato l'aumento dei pagamenti diretti all'agricoltura per 61 milioni, come voleva il Nazionale, ma respinto un taglio lineare alla voce "beni e servizi", nonché il taglio di 5 milioni alla ricerca.

Accettando un incremento dei pagamenti diretti, i "senatori" hanno voluto dimostrare la propria disponibilità al compromesso. Un gesto giudicato non sufficiente dal Nazionale, secondo cui vi è ancora "grasso che cola" a livello di amministrazione.

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SDA-ATS