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I giovani stranieri di terza generazione, ossia quelli nati e cresciuti in Svizzera, devono poter beneficiare di una procedura agevolata di naturalizzazione. Con 122 voti contro 58 e 4 astensioni, il Consiglio nazionale ha accolto un progetto in questo senso nato da un'iniziativa parlamentare depositata nel 2008 dalla consigliera nazionale Ada Marra (PS/VD). Il testo passa agli Stati. Al popolo spetterà l'ultima parola.

Il progetto di legge prevede una regolamentazione uniforme su scala nazionale in materia di naturalizzazione per gli stranieri della terza generazione. L'ottenimento della nazionalità elvetica ne risulterebbe certamente facilitato, ma non automatico, in quanto l'interessato (o i suoi genitori) dovrebbe farne esplicita richiesta. Si tratta di una differenza sostanziale rispetto ad un progetto analogo respinto in votazione nel 2004 dal 51,6% degli svizzeri.

Per poter beneficiare della naturalizzazione agevolata i giovani candidati al passaporto rossocrociato dovranno essere integrati e titolari di un permesso di dimora o di domicilio. Inoltre, anche i loro genitori e i loro nonni dovranno avere legami stretti con il nostro Paese.

"I nipotini degli immigrati non sono più degli stranieri. Non parlano più, o male, la lingua dei loro nonni e i legami con il paese di origine sono simbolici", ha affermato, a nome della commissione, Andy Tschümperlin (PS/SZ).

Non dobbiamo compromettere la nazionalità elvetica, ha ribattuto Hans Fehr (UDC/ZH), ha qualcosa di unico al mondo e fornisce molte libertà e diritti. A suo avviso il progetto mira soltanto a far calare massicciamente il tasso di stranieri in Svizzera.

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SDA-ATS