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I costi di ricovero all'ospedale o di permanenza in una cellula anti-sbornianon devono essere accollati a chi ha bevuto qualche bicchiere di troppo. il Consiglio nazionale ha archiviato un'iniziativa parlamentare dell'ex consigliere nazionale UDC, Toni Bortoluzzi.

Nella cronistoria di questa iniziativa non mancano le capriole, ha ricordato la relatrice Marina Carobbio Guscetti (PS/TI): dopo averla approvata una prima volta nell'aprile 2015 sfidando l'opinione dei cantoni, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale (CSSS-N) è tornata in ottobre sui propri passi basandosi anche su un rapporto del Consiglio federale, secondo cui l'attuazione dell'iniziativa era praticamente impossibile.

Il Motivo? Per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie la colpa non è un criterio per decidere se assumere o meno i costi di questi trattamenti. Introdurre un'eccezione per il consumo eccessivo di alcol equivarrebbe a cambiare il sistema; ciò sarebbe inconciliabile con il principio costituzionale dell'uguaglianza giuridica, ha argomentato la consigliera nazionale ticinese spalleggiata dal ministro della sanità Alain Berset.

Diversi esponenti democentristi hanno stigmatizzato il voltafaccia della Commissione, che prima ha detto di "sì" e poi si è rimangiata la parola.

In consultazione, il progetto è stato criticato sia dalla sinistra sia dagli ambienti attivi nella prevenzione e della salute. A loro parere, l'iniziativa se la prende con le persone sbagliate, dal momento che i giovani sono meno interessati da un fenomeno che tocca soprattutto le persone oltre i 45 anni, perlopiù alcolizzate, all'origine della maggior parte dei ricoveri.

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SDA-ATS