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L'Accordo multilaterale sullo scambio automatico di informazioni sui conti finanziari (MCCA), intesa cui si orienta la Legge federale relativa allo scambio automatico internazionale di informazioni a fini fiscali, non deve essere sottoposto a referendum obbligatorio.

Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale respingendo (112 voti a 60) una proposta in tal senso del Consigliere nazionale Marco Romano (PPD/TI).

Per la maggioranza, sostenuta dal Consiglio federale, la Costituzione federale prevede il referendum obbligatorio a determinate condizioni: in caso di modifiche costituzionali, di adesione a organizzazioni di sicurezza collettive o a comunità sovranazionali o su leggi urgenti prive di base costituzionale. Nel caso concreto queste condizioni non sono date.

"Un referendum obbligatorio può anche essere organizzato in casi eccezionali, ossia se siamo in presenza di cambiamenti importanti del diritto interno", ha sostenuto dal canto suo la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf. A suo parere, tuttavia, ciò non è il caso per l'MCCA, come non lo è stato nemmeno per Schengen/Dublino.

Per Romano, invece, lo scambio automatico di informazioni rappresenta una deroga duratura al principio della proporzionalità e una limitazione delle protezione della sfera privata, ciò che equivale a una modifica costituzionale.

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SDA-ATS