Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La promozione dell'infanzia, il rafforzamento dei controlli sulle armi, la revisione della legge sul servizio civile e ulteriori tagli alla spesa pubblica sono i temi salienti della sessione speciale del Consiglio nazionale prevista dal 4 al 7 maggio.

Per il disbrigo di questi dossier, compresa la pletora di atti parlamentari pendenti, sono previste due sedute pomeridiane.

Circa il servizio civile, il progetto governativo prevede un miglioramento della formazione. Tuttavia, l'idea di impiegare queste persone nelle scuole non è piaciuta alla commissione preparatoria. Quest'ultima teme che simile opportunità si trasformi in un mezzo per fronteggiare la carenza di docenti registrata in alcuni cantoni.

Di fronte all'aumento di coloro che scelgono il servizio civile al posto di quello militare, la destra tenterà di limitare tale opzione al momento del reclutamento: sempre più persone si decidono infatti per questo passo durante la scuola reclute o i corsi di ripetizione. Ciò è possibile, come ricorda un'iniziativa parlamentare dell'ex consigliere nazionale Edi Engelberger (PLR/NW), perché dal 2008 è stato soppresso l'esame di coscienza.

Programma di risparmi

Dopo essere stato rinviato una prima volta al mittente, il programma di economie PCon 2014 da 700 milioni di franchi rifà capolino sui banchi dei parlamentari. I risparmi, previsti per il 2016, dovrebbero toccare soprattutto la previdenza sociale: l'aiuto alla stampa e l'agricoltura dovrebbero invece uscire indenni dalle deliberazioni.

La destra, specie l'UDC, proporrà maggiori tagli alle uscite. Sia come sia, visto il leggero deficit registrato nel consuntivo 2014, il Consiglio federale ha già prospettato risparmi per un miliardo nei prossimi anni.

Protezione dell'infanzia nella Costituzione?

Il plenum dovrà anche discutere se intende o meno inserire a livello costituzionale un articolo per la promozione dell'infanzia e dei giovani, come chiede un'iniziativa parlamentare di Viola Amherd (PPD/VS). La commissione preparatoria, specie PS e democristiani, è d'accordo, mentre regna scetticismo in seno al Consiglio federale e tra i cantoni.

Per il Governo, le attuali basi legali destinate alla promozione sia a livello federale che cantonale di politiche dell'infanzia e della gioventù sono sufficienti. Dal 2008, inoltre, sono stati lanciati due programmi di protezione della gioventù in materia di violenza e rischi dei media.

Censimento armi in mano ai privati

Per quanto riguarda il controllo delle armi, è attesa battaglia in parlamento sull'idea di censire fucili e pistole in mano ai privati. In commissione tale idea è stata approvata con un solo voto di scarto. La commissione proporrà anche di prorogare a 4 anni la registrazione a posteriori.

Come detto, tale idea non avrà vita facile nel plenum. Proposte simili, presentate sotto forma di mozione, finora non hanno avuto scampo. Si stima che le armi da fuoco in possesso di privati in Svizzera siano 2 milioni, di cui finora 750 mila rilevate dai cantoni.

Commercio alimenti e risparmio energetico

Tra gli altri temi inseriti nell'agenda dei lavori figura anche l'esclusione delle derrata alimentari dal campo di applicazione del principio del "Cassis de Dijon", regola secondo cui ogni prodotto autorizzato in uno Stato membro dell'Ue può essere venduto liberamente in tutti gli altri, Svizzera compresa. La proposta, che si basa sull'iniziativa parlamentare presentata dal consigliere nazionale Jacques Bourgeois (PLR/FR) - presidente dell'Unione svizzera dei contadini - divide i partiti e le organizzazioni economiche e dei consumatori.

Stando alla Federazione romanda dei consumatori, dall'introduzione di questo principio nel 2010 non sono stati constatati effetti positivi, ma anzi una lenta erosione della qualità degli alimenti. La Fondazione per la protezione dei consumatori, che opera nella Svizzera tedesca, crede invece che il principio del Cassis de Dijon sia buono: se un alimento commercializzato in Svizzera diverge troppo dalle norme elvetiche bisogna prendersela prima di tutto con l'Ufficio federale della sanità pubblica che rilascia le autorizzazioni invece che con il sistema.

Il plenum affronterà anche l'iniziativa popolare per l'efficienza elettrica che mira a stabilizzare i consumi energetici al livello del 2011. La commissione preparatoria giudica la proposta eccessivamente radicale. La camera dovrebbe proporre la bocciatura di questa modifica costituzionale.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS