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Gli Svizzeri aspetteranno ancora a lungo prima di poter beneficiare di prezzi di roaming più bassi. Dopo il Consiglio degli Stati, oggi anche il Nazionale ha infatti tacitamente deciso di sospendere per almeno un anno l'esame di due mozioni provenienti dall'UDC e dal PS che chiedevano un tetto massimo alle tariffe di telefonia mobile per chi si reca all'estero.

I due atti parlamentari erano già stati approvati in precedenza dal Nazionale con, rispettivamente, 162 voti contro 12 e 181 contro 5. Visto però il tergiversare degli Stati - che avevano deciso di "congelare" le mozioni e di incaricare il governo di presentare un rapporto sull'evoluzione dei prezzi della telefonia mobile all'estero - anche la Camera del popolo ha finito per accettare la sospensione dei due atti parlamentari.

Nell'Unione europea tutti gli operatori di telefonia mobile sono tenuti ad applicare un piano di tariffazione roaming approvato dal Parlamento europeo. Attualmente, le tariffe massime sono di 0,24 centesimi di euro al minuto (IVA esclusa) per le chiamate effettuate, di 0,07 centesimi per quelle ricevute e di 0,08 centesimi per gli SMS. I dati non possono essere fatturati più di 0,45 centesimi al Megabyte (ed è stato fissato un tetto massimo di 50 euro al mese).

Recentemente, la commissaria europea per l'agenda digitale, Neelie Kroes, ha annunciato un progetto legislativo per mettere fine ai costi di roaming in Europa a partire dal mese di luglio del 2014.

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SDA-ATS