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I deputati francesi hanno posto oggi a Parigi numerose domande sui frontalieri al presidente del Consiglio nazionale Stéphane Rossini (PS/VS). Si è parlato anche della votazione del 9 febbraio 2014 sull'immigrazione di massa.

A qualche giorno dalla visita di Stato di François Hollande in Svizzera, Rossini si è recato nella capitale francese accompagnato dalla vice presidente del Nazionale Christa Markwalder per una visita di tre giorni.

"Siamo rimasti positivamente sorpresi dal clima delle discussioni, dalla voglia di dialogo e dall'interesse per il sistema svizzero", ha dichiarato il vallesano in una conferenza stampa.

Contrariamente alle previsioni, i parlamentari francesi hanno parlato solo raramente della questione fiscale. Piuttosto, hanno posto molte domande sulle istituzioni elvetiche, per meglio capire la votazione del 9 febbraio.

In particolare, i deputati hanno cercato di chiarire gli effetti che il voto avrà sui frontalieri francesi. "Gli abbiamo mostrato che non si tratta di un voto contro la Francia. I cantoni romandi non hanno sostenuto l'iniziativa", ha affermato la Markwalder. Gli interlocutori francesi "hanno capito la nostra volontà sincera di trovare una soluzione", ha aggiunto.

I parlamentari si sono anche dimostrati interessati al sistema di formazione professionale svizzero. Il tema dell'apprendistato sarà uno dei temi principali in occasione della visita del presidente Hollande nella Confederazione, che si terrà mercoledì e giovedì prossimi.

Rossini e la Markwalder hanno anche incontrato la direttrice generale dell'UNESCO, Irina Bokova, e si sono recati presso l'Organizzazione internazionale della Francofonia.

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SDA-ATS