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BERNA - Oltre all'iniziativa dell'UDC "per l'espulsione degli stranieri che commettono reati", popolo e cantoni dovranno pronunciarsi anche su un'alternativa, messa a punto dal parlamento. Il controprogetto diretto è stato approvato oggi dalle Camere in votazione finale, anticipata in questo caso per motivi di termini legali.
Il Consiglio degli Stati ha approvato il controprogetto con 35 voti contro 6 e 4 astenuti. Molto più combattuto il voto al Nazionale, dove il progetto parlamentare è stato accolto con 93 voti contro 88 e 6 astenuti. L'UDC ha votato massicciamente contro, come pure una parte della sinistra.
Sostenuto da PLR e PPD, il controprogetto mira a un'espulsione più sistematica dei criminali stranieri, segnatamente in caso di abusi dell'aiuto sociale.
Dall'iniziativa si distingue su un aspetto essenziale: il controprogetto precisa che queste decisioni vanno prese nel rispetto dei diritti fondamentali, delle norme basilari della Costituzione svizzera e del diritto internazionale, in particolare del principio di proporzionalità.

SDA-ATS