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CN: terrorismo, approvato inasprimento pene e misure

Omaggio alle vittime dell'attentato al mercatino di Natale a Berlino KEYSTONE/EPA/HAYOUNG JEON sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 16 giugno 2020 - 13:19
(Keystone-ATS)

È necessario estendere le misure preventive per lottare contro il terrorismo. È quanto ritiene il Consiglio nazionale che, dopo un acceso dibattito, oggi ha approvato un progetto in materia che inasprisce il codice penale e aumenta la cooperazione internazionale.

Durante il dibattito, la sinistra ha messo in guardia contro i rischi per la libertà che la proposta comporta. Una seconda parte del disegno di legge, che riguarda le misure di polizia, sarà trattata giovedì.

Il disegno - approvato con 127 voti a 54 e 13 astensioni - introduce una nuova norma che punisce il reclutamento, l'addestramento e i viaggi a fini terroristici, incluse le relative operazioni di finanziamento. Le modifiche attuano pure la Convenzione e il Protocollo addizionale del Consiglio d'Europa per la prevenzione e la lotta al terrorismo.

La pena massima per la partecipazione o il sostegno a un'organizzazione vietata aumenta ad un massimo di dieci anni. La modifica crea anche una base giuridica per istituire squadre investigative transfrontaliere. Inoltre, a determinate condizioni, le autorità svizzere potrebbero trasmettere in anticipo informazioni a quelle estere.

Verdi e socialisti hanno chiesto di rinviare l'intero dossier al Consiglio federale affinché lo rielaborasse conservandone solo i punti necessari per applicare la Convenzione del Consiglio d'Europa. "Ogni inasprimento della legge in questo ambito ci costa un po' di libertà", ha affermato Marionna Schlatter (Verdi/ZH), aggiungendo che "la scelta di quale organizzazione può essere considerata terroristica è politica e non giuridica".

È necessario intervenire, ma "il progetto si spinge troppo in là", le ha fatto eco Priska Seiler Graf (PS/ZH), temendo che le nuove disposizioni indeboliscano lo Stato di diritto. Pierre-Alain Fridez (PS/JU) ha da parte sua ricordato che diversi relatori dell'Onu e molte ong hanno rilevato la problematicità di questo testo, "che in più punti supera la linea rossa".

"Per combattere il terrorismo tutti gli Stati devono collaborare", ha replicato Bruno Walliser (UDC/ZH). "Non dobbiamo far piacere a qualche studio legale, ma proteggere la popolazione", ha aggiunto il suo collega di partito Jean-Luc Addor (UDC/VS).

"Terrorismo ed estremismo sono un'aggressione allo Stato di diritto ed è nell'interesse della Svizzera avere un buon armamentario per combatterli", secondo Martin Candinas (PPD/GR). "Questo progetto è centrale", ha poi rilevato Maja Riniker (PLR/AG): "non lasciamo che siano persone o organizzazioni a limitare la nostra libertà".

Secondo la ministra di giustizia e polizia, Karin Keller-Sutter, i terroristi attaccano "la nostra società e il nostro stile di vita". Gli interventi contro di loro devono essere intrapresi a vari livelli, ha aggiunto, menzionando, oltre alle nuove norme penali, anche la prevenzione e l'educazione. La richiesta di rinvio è stata bocciata con 127 voti a 67.

Nel corso dell'esame dettagliato è stata respinta una serie di proposte di minoranza. La sinistra chiedeva, per esempio, di stralciare la nuova disposizione penale contro il reclutamento, l'addestramento e i viaggi a fini terroristici. Porterà a conflitti con i diritti fondamentali, ha rilevato Priska Seiler Graf (PS/ZH).

Keller-Sutter ha però ricordato che questo è il nucleo della Convenzione del Consiglio d'Europa e una sua soppressione indebolirebbe notevolmente il progetto. Il plenum ha respinto la proposta con 121 voti a 69. Nulla da fare neanche per la richiesta di prevedere eccezioni per i combattenti per la libertà e la democrazia.

La proposta della commissione preparatoria di esonerare esplicitamente le organizzazioni umanitarie, come il CICR, dalla responsabilità penale per il sostegno alle organizzazioni terroristiche ha invece avuto successo. La ministra era contraria: l'assistenza neutrale e indipendente alle vittime dei conflitti continuerà a rimanere impunita e garantita, ha dichiarato invano difendendo il punto di vista del governo.

Questo disegno di legge è controverso. Una delle critiche verte sul fatto che anche gli adolescenti a partire dai quindici anni potrebbero essere posti agli arresti domiciliari e che si potrebbero imporre misure nei confronti di bambini a partire dai 12 anni. Secondo molte ong, la formulazione del disegno di legge, che si rivolge principalmente ad atti presunti e futuri, non offre inoltre sufficienti garanzie giuridiche.

Il dossier torna agli Stati.

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