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Le Ferrovie federali (FFS) continueranno a fornire prestazioni nel traffico merci come compito principale. Lo ha deciso oggi - tacitamente - il Consiglio nazionale allineandosi così agli Stati.

Il governo voleva invece togliere quest'obbligo dalla Legge sul trasporto di merci (LTM).

La modifica della LTM ha come obiettivo lo sviluppo sostenibile e la complementarità dei vari mezzi di trasporto, nonché la creazione di strutture adeguate alle quali tutte le imprese avranno accesso senza discriminazioni.

Contrariamente agli Stati, il Nazionale (con 144 voti contro 19 e due astenuti) ha voluto sovvenzionare anche l'ammodernamento degli impianti di trasbordo per il traffico combinato e dei binari di raccordo. Governo e Camera del popolo volevano limitarsi a concedere contributi d'investimento per le nuove costruzioni e per gli ampliamenti.

La Camera del popolo ha poi confermato, con 102 voti contro 83 e un astenuto, i contributi d'esercizio destinati al trasporto di merci sulla rete a scartamento ridotto introdotti dagli Stati. "È un gesto di solidarietà nei confronti delle regioni periferiche, queste ferrovie sono infatti situate soprattutto nei cantoni di montagna", ha spiegato Fabio Regazzi (PPD/TI) a nome della commissione. "In questo modo - ha aggiunto - si garantisce la capillarità al sistema".

Pure approvata la sovvenzione degli impianti portuali di Basilea per il trasbordo di merci nel traffico combinato. Tale disposizione, introdotta dalla Camera dei cantoni su proposta del "senatore" basilese Claude Janiak (PS/BL), è stata confermata dal Nazionale con 99 voti contro 82 e quattro astenuti.

Il dossier torna al Consiglio degli Stati.

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SDA-ATS