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Il trasporto negli Stati Uniti dei circa 20 chilogrammi di plutonio di proprietà della Confederazione è costato 10 milioni di franchi. Lo ha affermato oggi al Nazionale il consigliere federale Johann Schneider-Ammann durante la tradizionale ora delle domande.

Il presidente della Confederazione ha anche evocato i motivi che hanno portato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ad annunciare, il 26 febbraio, l'avvenuto trasferimento.

Inizialmente era previsto di mettere al corrente il Consiglio federale il 4 marzo e poi di rendere pubblica l'informazione. Il tutto ha però dovuto essere anticipato di alcuni giorni a causa delle domande che alcuni giornalisti avevano iniziato a porre.

Qualcuno aveva dunque informato la stampa del trasferimento. Per evitare speculazioni, il governo ha quindi deciso di pubblicare un comunicato. Il nome della "talpa" non si conoscerà probabilmente mai: il governo non intende avviare indagini al riguardo, ha detto Schneider-Ammann.

Il plutonio trasferito negli USA veniva custodito dagli anni '60 nell'area dell'attuale Istituto Paul Scherrer ed era stato ricavato dalle barre riprocessate del reattore di ricerca Diorit, in funzione tra il 1960 e il 1977. Questo materiale, inizialmente destinato a sviluppare una nuova generazione di combustibili per centrali nucleari, apparteneva alla Confederazione. Diversi media hanno sottolineato che una tale quantità di plutonio avrebbe anche permesso di costruire quattro bombe atomiche.

Nel 2014, durante il "Nuclear Security Summit", il Consiglio federale ha deciso di liquidare la scorta svizzera di plutonio, contribuendo così alla messa in sicurezza di tutte le scorte mondiali di materiale radioattivo. Il Ministero americano dell'energia aveva proposto alla Svizzera di trasportare e depositare il plutonio negli USA sulla base di un accordo bilaterale già esistente.

Le autorità di vigilanza competenti dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare e l'Ufficio federale dell'energia hanno rilasciato tutti i permessi necessari, autorizzando così l'operazione. Il trasporto è avvenuto in gennaio e febbraio 2016 nel rispetto delle prescrizioni nazionali e internazionali.

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SDA-ATS