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CN:aziende svizzere discriminate in Italia, Berna interviene

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 settembre 2011 - 16:20
(Keystone-ATS)

Una nuova controversia oppone Berna a Roma. Nel mese di maggio l'Italia ha aumentato del 10% il sussidio su tutte le installazioni fotovoltaiche con componenti prodotte nell'Ue.

Per il consiglio federale si tratta di una discriminazione nei confronti delle aziende svizzere, ha spiegato oggi al Nazionale Johann Schneider-Ammann rispondendo a Ignazio Cassis (PLR) nel corso dell'ora delle domande.

Il governo prende sul serio la questione - che viola l'accordo di libero scambio con l'Ue siglato nel 1972 - ed è già intervenuto, ha precisato il consigliere federale. "Siamo in attesa di una risposta scritta da parte del Ministero italiano dell'economia", ha aggiunto.

A fine giugno la direttrice della Segreteria di Stato dell'economia (Seco), Marie-Gabrielle Ineichen, ha interpellato a questo proposito il suo omologo nel corso di un incontro svoltosi a Roma. La segretaria di Stato italiana, Catia Polidori, si è detta pronta a esaminare il caso in relazione agli accordi bilaterali fra Svizzera e Ue.

La Confederazione sta inoltre preparando un intervento nel quadro del Comitato misto Svizzera-Ue, che si terrà quest'autunno a Bruxelles. Oltre a esaminare il non rispetto degli accordi fra Svizzera e Ue, esso esamina la compatibilità delle nuove disposizioni italiane con le norme dell'Organizzazione mondiale del commercio.

Johann Schneider-Ammann ha assicurato che intende sollevare nuovamente la questione il 20 ottobre prossimo, in occasione di un incontro con il suo omologo italiano Paolo Romani a Berna.

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