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BERNA - Il Consiglio nazionale ha oggi bocciato con 107 voti contro 76 e 4 astensioni l'iniziativa popolare "per un clima sano", che tra l'altro chiede una riduzione del 30% delle emissioni di CO2 entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990. La maggioranza considera il testo insostenibile per l'economia.
L'opposizione ha coalizzato deputati contrari a qualsiasi modifica del diritto, essenzialmente esponenti dell'Unione democratica di centro (UDC), e sostenitori di una revisione della Legge sulla riduzione delle emissioni di CO2 (Legge sul CO2), attualmente all'esame della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia (CAPTE) del Nazionale. Il plenum se ne occuperà in giugno.
Non hanno avuto possibilità di successo gli argomenti economici presentati dai Verdi, secondo cui l'iniziativa potrebbe costituire uno stimolo per l'industria elvetica.
Il dibattito sull'iniziativa era iniziato ed era stato interrotto mercoledì. La quindicina di oratori saliti stamane alla tribuna non ha esposto argomenti originali suscettibili di modificare i rapporti di forza.

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SDA-ATS