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CN+CSt: eletti due giudici UDC svizzero-tedeschi alla testa del TPF

Sylvia Frei e Stephan Blaettler sono stati eletti oggi rispettivamente alla presidenza e alla vicepresidenza del TPF, ma con risultati poco brillanti KEYSTONE/PK sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 dicembre 2019 - 10:32
(Keystone-ATS)

Due giudici UDC svizzero-tedeschi saranno alla testa del Tribunale penale federale di Bellinzona per il periodo 2020-2021.

Oggi l'Assemblea federale ha eletto la turgoviese Sylvia Frei alla presidenza del TPF e lo zurighese Stephan Blättler alla vicepresidenza, ma con risultati poco brillanti.

La Frey ha ottenuto 117 voti su 235 schede distribuite, ma 116 parlamentari hanno votato scheda bianca. Dal canto suo, Blättler è stato designato vicepresidente con 119 voti su 120 schede valide. Anche in questo caso 114 voti espressi sono risultati bianchi.

Con una mozione d'ordine, sostenuta dal suo partito e dai Verdi, Roger Nordmann (PS/VD) ha tentato invano di rinviare l'elezione chiedendo al TPF di riconsiderare i candidati e denunciando il fatto che essi provengano entrambi dallo stesso partito e dalla stessa regione linguistica. Ma la sua proposta è stata bocciata con 140 voti contro 94.

I due giudici UDC erano stati eletti durante la sessione primaverile per il periodo tra il primo aprile al 31 dicembre 2019, sostituendo i ticinesi Tito Ponti e Giuseppe Muschietti, entrambi di area PLR. In quell'occasione Sylvia Frei era stata eletta alla vicepresidenza e Stephan Blättler alla presidenza.

Soluzione transitoria

All'epoca, la Commissione giudiziaria aveva accettato due giudici dello stesso partito e della stessa regione linguistica quale soluzione transitoria a causa di una situazione eccezionale. Ma quest'autunno la Corte plenaria del TPF ha riproposto i due giudici UDC svizzero-tedeschi per i prossimi due anni.

Seppur a malincuore, la commissione ha deciso di sostenere i due candidati alla presidenza e alla vicepresidenza, visto che entrambi avevano raccolto una larga maggioranza della Corte plenaria e che nessun'altra candidatura era stata proposta.

Tale decisione era stata sostenuta dal gruppo di centro. Il presidente del gruppo Leo Müller (PPD/LU) ha tuttavia chiesto alla commissione giudiziaria, alle commissioni della gestione del Parlamento e al Tribunale federale di chiarire la situazione in vista del rinnovo integrale del TPF previsto tra due anni.

Due romandi al TPF

L'Assemblea federale ha inoltre proceduto all'elezione di due giudici non di carriera al Tribunale federale per il restante periodo 2015-2020: Sarah Bechaalany (Verdi) ha ottenuto 199 voti su 230 schede valide e Yann Hofmann 230 su 230. La Bechaalany è avvocata nel canton Ginevra, mentre Hofmann è giudice al Tribunale cantonale friburghese.

Le Camere riunite hanno pure eletto un'altra romanda al Tribunale amministrativo federale. Si tratta di Deborah D'Aveni (PS), che ha ottenuto 212 voti su 212 schede valide.

Infine, l'Assemblea federale ha rinnovato integralmente il Tribunale militare di cassazione per la legislatura 2020 a 2023. Il ticinese Mattia Pontarolo (PPD), appuntato capo, è stato rieletto alla carica di giudice supplente. Pontarolo, di Claro, in civile è giudice supplente presso il Tribunale d'appello del Cantone Ticino.

Alla carica di presidente è stato rieletto il colonnello di Stato Maggiore Generale friburghese Paul Tschümperlin (PPD) con 230 voti su 235 schede valide. Quali giudici sono stati rieletti: André Jomini (PLR), Michael Beusch (PS), Laurent Schneuwli (PPD) e Stefan Wehrenberg (UDC). Gli altri giudici supplenti saranno, oltre a Pontarolo, Nicolas von Werdt, Beat Hirt (PLR) e Olivier Bleicker (senza partito).

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