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Il Consiglio degli Stati stamattina e la Camera del popolo questo pomeriggio hanno approvato la clausola d'urgenza su un pacchetto di modifiche nel diritto d'asilo, che potranno dunque entrare in vigore dopo le votazioni finali di domattina.

Gli Stati hanno accolto la clausola con 36 voti contro 6 e 1 astenuto. Il Nazionale lo ha fatto con 120 voti contro 57 (sinistra) e 2 astenuti.

Sul contenuto delle modifiche urgenti i due rami del parlamento si sono accordati nel corso di questa sessione autunnale. Le novità dovrebbero entrare in vigore sabato, come ha precisato la ministra di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga.

Delle misure urgenti, che sfuggono al termine referendario, fa parte l'autorizzazione per il Consiglio federale di sperimentare nuove procedure in materia d'asilo anche al di fuori dal quadro legale. Durante la fase sperimentale, il governo potrà ridurre da 30 a 10 giorni i termini di ricorso per certi gruppi di richiedenti l'asilo.

Altri provvedimenti urgenti: la definizione di rifugiato viene ridimensionata e la diserzione quale motivo d'asilo non è più contemplata. È pure stata abolita la possibilità di depositare una domanda d'asilo in un'ambasciata elvetica. Vi è inoltre la possibilità di realizzare centri specifici per i richiedenti recalcitranti.

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SDA-ATS