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Colombia: cane dei narcos diventa un segugio antidroga

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 ottobre 2014 - 21:57
(Keystone-ATS)

Strano destino quello di Pecas, un bel cane incrocio fra un Pointer e un Black Hound: per molto tempo è stato la mascotte degli 'Urabenos', una delle più famigerate gang dei narcos della Colombia, ora passerà a lavorare a fianco dei poliziotti anti-droga di Bogotà.

Pecas era stato abbandonato dal boss degli 'Urabanos', Dairo Usuga David, noto come 'Otoniel', lo scorso 7 settembre nel corso di un'operazione anti-droga nella regione di Antioquia. Durante uno scontro a fuoco erano state uccise due guardie del corpo di 'Otoniel', che invece era riuscito a fuggire.

Meno fortuna ha avuto invece un altro temibile boss, Cesar Daniel Anaya, detto 'Tierra': è stato catturato, e con sé aveva una pistola con incrostazioni in oro e diamanti. Non solo, vicino a 'Tierra' c'era anche un cane che è stato subito messo a disposizione della 'Scuola di guide e addestramento cani' della polizia, per addestrarlo e rafforzare la 'legione' di cani anti-narcotici (o per la ricerca delle persone sequestrate) in dotazione a Bogotà.

"È di una razza tipica di queste parti, noi lo chiamiamo 'fino colombiano'. In genere, fa compagnia ai contadini ed è un bravissimo segugio per la caccia, incrocio Pointer e Black Hound", ha precisato all'ANSA il maggiore Milton Leonardo Sandoval, responsabile della Scuola.

Il cane è stato battezzato dai poliziotti Pecas, per le sue vistose macchie nere sul pelo bianco. A quanto pare, il 'lavoro' da lui svolto per i suoi vecchi padroni era quello di dare l'allarme e prevenire eventuali incursioni delle forze di sicurezza.

"Sono cani che in effetti hanno doti speciali per esempio per seguire le tracce di qualcuno, attraverso gli odori", ha aggiunto Sandoval, il quale ha raccontato anche che il cane "ha sicuramente perso peso e forse ha una frattura ad una delle zampe. Ovviamente non sappiamo cosa mangiava, né se sia stato vaccinato".

Nonostante questi problemi, per il bel cane di Bogotà è già scattato l'addestramento, che andrà avanti per sei mesi: un poliziotto gli sta insegnando ad evitare ostacoli e a rispondere agli ordini, e cioè a sedersi, sdraiarsi e soprattutto a stare allerta. Una nuova vita per Pecas.

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