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BOGOTA' - La ex candidata presidenziale Ingrid Betancourt sembra aver aperto la strada alla presentazione di molte richieste di risarcimento al governo da parte di tutti coloro che sono stati sequestrati dalle Farc, le Forze armate rivoluzionarie della Colombia.
Dopo la sua liberazione e un'assenza di quasi due anni dal paese, Betancourt e' rientrata nei giorni scorsi a Bogota' e ha presentato in tribunale una richiesta di indennizzo pari, secondo le notizie trapelate, a 6,8 milioni di dollari.
Ora sulla sua scia altre vittime delle Farc hanno annunciato la volonta' di imitarla. Tra queste il senatore Jorge Eduardo Gechem, l'ex deputato Sigifredo Lopez e la giurista Gloria Polanco. L'accusa e' quella di non essere stati adeguatamente protetti.
Nel caso di Gechem questi era a bordo di un aereo dirottato dalle Farc il 20 febbraio del 2002 e fatto atterrare su una strada preventivamente preparata dalla guerriglia. I ribelli erano riusciti a salire a bordo dopo che il metal detector dell'aeroporto di partenza era stato manomesso, probabilmente grazie ad alcune complicita' tra i funzionari. Secondo il senatore ci sono precise responsabilita' dello Stato che giustificano la richiesta di indennizzo.
Sigifredo Lopez e' uno dei sopravvissuti tra i dodici deputati sequestrati il 12 aprile 2002. Un gruppo di uomini con le divise militari li fecero salire su un autobus e successivamente rivelarono di essere delle Farc. Lopez sostiene che i politici avevano avvertito dei rischi di sequestro, ma le autorita' non avevano preso alcuna misura. Le famiglie di cinque dei deputati, grazie ad una sentenza di un tribunale amministrativo, avrebbero gia' ricevuto un risarcimento.
Gloria Polanco e' stata sequestrata insieme ai due figli, mentre il marito e' stato assassinato. ''Stiamo esaminando la possibilita' di presentare un esposto. Lo stato sapeva dei rischi che correvamo'', ha detto al quotidiano El Mundo.
Nel caso di Ingrid Betancourt le prime reazioni sono negative. ''Era stata avvertita di non entrare nella zona dove e' stata sequestrata'', sostengono fonti del governo.
Oggi, intanto, l'esercito colombiano ha annunciato che dodici guerriglieri delle Farc, otto uomini e quattro donne, sono morti in un attacco ad un loro accampamento nella regione di Tolima,a 2500 metri di altezza, in un corridoio sulle Ande dove si dice si nasconda anche Alfonso Cano, il capo delle Forze armate rivoluzionarie. Tra le vittime, informano i militari, c'e' Magaly Grannobles, nome di battaglia Marleny Rondon, considerata uno degli anelli di sicurezza della scorta di Cano.

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SDA-ATS