Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

BOGOTA' - Per conoscere il nome del nuovo presidente della Colombia bisognerà attendere al ballottaggio in programma il 20 giugno: al primo turno di ieri, il conservatore Juan Manuel Santos ha nettamente battuto il suo rivale principale, il 'verde' moderato Antanas Mockus, ma non ha ottenuto, anche se di poco, il 50% più uno dei voti necessario per vincere senza dover andare al 'ballotaje'.
Scrutinati il 98,5% dei voti, Santos ha avuto quasi il 46% mentre Mockus si è fermato a quasi il 21,5%.
Il risultato dei voti espressi dai colombiani che si sono recati alle urne (su un totale di quasi 30 milioni) è una netta sorpresa che ha lasciato sotto shock l'intero paese: nessuno si aspettava un risultato finale come quello che si è avuto al termine di una giornata elettorale senza gravi incidenti.
Ha vinto a man bassa, in altre parole, 'l'erede' del presidente uscente, il conservatore Alvaro Uribe, mentre Mockus - la novità della politica colombiana degli ultimi mesi - ha deluso i suoi sostenitori, molti dei quali giovani, mancando la promessa di lanciare nel paese una sorta di 'onda verde' e un nuovo modo di fare politica.
Via via che le autorità elettorali hanno reso noto il conteggio dei voti, Santos è andato rafforzando il suo distacco nei confronti di Mockus.
Nei quartieri generali di Santos a Bogotà e altre città del paese la festa è inziata da subito dopo l'avvio dello spoglio: sono stati infatti molti i colombiani, assai più delle attese e di quanto dicevano i sondaggi, a premiare l'esperienza di Santos, che come ministro della difesa di Uribe ha portato avanti tra l'altro una lotta dura e senza concessioni contro la guerriglia delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia.

SDA-ATS