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"Ho partecipato e coordinato circa 3000 omicidi", e ucciso "personalmente" 300 persone: lo afferma senza ombra di imbarazzo Jhon Jairo Velasquez Vasquez, spietato killer conosciuto col nomignolo di 'Popeye', in un'intervista a un settimanale nel quale viene presentato come "l'ultimo sopravvissuto tra i sicari" di fiducia del capo del cartello di Medellin, Pablo Escobar, ucciso nel 1993.

Popeye uscirà fra qualche giorno dal carcere dove ha trascorso 25 anni. In una lunga intervista a Semana, sostiene che Escobar "era un genio, forse del male, ma un genio. riusciva a scoprire le bugie del tuo cervello. Se si accorgeva che non dicevi la verità, rischiavi di pagare con la vita".

"Non era un assassino, credo che non abbia ucciso più di 20 persone", insiste il killer secondo un'interpretazione piuttosto personale del termine 'assassino'. "Era un leader, un organizzatore di banditi e un grande sequestratore", aggiunge ancora il 'braccio destro di Escobar', che racconta inoltre come il suo "principale" gli abbia ordinato di uccidere una fidanzata, precedentemente compagna dello stesso Escobar.

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SDA-ATS