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Il capo della polizia di Colonia, Juergen Mathies

KEYSTONE/EPA DPA/HENNING KAISER

(sda-ats)

Il capo della polizia di Colonia, Juergen Mathies, ha nuovamente "deplorato" l'utilizzo pubblico dell'acronimo "Nafri" per la definizione di cittadini nord-africani durante la gestione dell'ordine pubblico nella notte di Capodanno.

In una conferenza stampa nella città renana, Mathies si è tuttavia detto sorpreso per l'eco che la polemica ha assunto sui media e ha citato centinaia di telefonate e mail di approvazione ricevute da tutta la Germania per il lavoro svolto dalla polizia.

Riguardo al termine "Nafri" Mathies ha spiegato che si tratta di un acronimo "utilizzato per una più veloce comunicazione interna" e descrive "cittadini di origine nord-africana che hanno compiuto reati". Mathies ha infine ribadito che la polizia è rimasta "sorpresa dall'alto numero di giovani nord africani che arrivavano a Colonia", ma era ben preparata e "ha agito in maniera adeguata" e non "razzista".

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SDA-ATS