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Hanno agito in una città indebolita dall'afa e dal caldo i ladri che nei giorni scorsi sono usciti dalla chiesa di San Vincenzo di Modena, in pieno centro, con un quadro del Guercino del valore di circa 6 milioni di euro. È un furto che rimarrà nella storia quello messo a segno in corso Canalgrande, proprio a fianco del tribunale, presidiato giorno e notte dall'Esercito, presumibilmente nella notte tra domenica e lunedì. Dalla chiesa è sparita una pala d'altare che ritrae la 'Madonna con i santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo', un olio su tela di grandi dimensioni dipinto dal Guercino nel 1639.

Ad accorgersi del furto, con grande sorpresa, è stato il parroco che questa mattina passando davanti alla chiesa si è accorto che la porta era aperta. "La chiesa era stata chiusa domenica a mezzogiorno, ne sono certo - racconta con grande rammarico - Qualcuno è rimasto all'interno dopo la Messa ed è uscito con il quadro. Nessuno può infatti aprire la porta dall'esterno e non ci sono segni di effrazione".

L'allarme della chiesa, come hanno accertato gli agenti della squadra volante arrivati subito in corso Canalgrande, non era attivo: l'impianto c'è, ma dopo la fine dei finanziamenti della Fondazione Cassa di risparmio è stato spento, per gli alti costi di gestione.

Subito sono state avviate le indagini, affidate alla squadra mobile di Modena e ai carabinieri del nucleo tutela patrimonio artistico di Bologna, ma se è vero che il furto risale a due giorni fa, le possibilità di ritrovare il preziosissimo quadro si fanno sempre più scarse.

"È un'opera della prima maturità dell'artista, che vale dai 5 ai 6 milioni di euro - osserva amareggiato il critico d'arte, Vittorio Sgarbi - è invendibile. Nessuno può pensare di piazzarla sul mercato. Secondo me il 'colpo', clamoroso, è opera di una banda inconsapevole".

Per il momento l'ipotesi più plausibile è che ad agire siano state più persone. Il Guercino, a luglio, era stato esposto alla reggia di Venaria Reale a Torino ed è probabile che i ladri siano venuti a conoscenza del quadro proprio in occasione della mostra.

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SDA-ATS