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COMCO: produttori non possono proibire vendite online

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 agosto 2011 - 09:56
(Keystone-ATS)

La Commissione della concorrenza (COMCO) interviene contro gli ostacoli alla vendita di prodotti attraverso internet: affrontando un caso concernente gli elettrodomestici l'autorità ha stabilito che, in linea di principio, i fabbricanti non possono impedire ai commercianti di vendere online i loro articoli.

L'inchiesta aperta il 15 settembre 2010 era diretta contro Electrolux SA e V-Zug SA. La prima società - riferisce un comunicato odierno della COMCO - aveva completamente proibito ai rivenditori di offrire i propri prodotti sul web, mentre la seconda aveva imposto condizioni molto severe.

La commissione ritiene che questi siano da considerare accordi illeciti. Internet è un canale di distribuzione molto importante: per questo motivo limitazioni del commercio online sono possibili solo in via eccezionale e a condizioni molto restrittive. Anche nel caso di ostacoli al commercio su internet considerati leciti, non possono peraltro essere in alcun caso impedite le importazioni parallele, né è ammesso fissare i prezzi per i rivenditori.

Fin dall'inizio dell'inchiesta sia Electrolux SA, sia V-Zug SA avevano segnalato la loro disponibilità a una conciliazione, precisa la COMCO. Nel frattempo hanno adattato i loro rispettivi sistemi di distribuzione.

L'autorità di sorveglianza sui cartelli è attualmente sottoposta alle pressioni delle organizzazioni dei consumatori, di parte del mondo politico e di alcuni dettaglianti affinché intervenga decisamente per fare in modo che gli svizzeri possano beneficiare dei vantaggi di cambio sui prodotti importati. Recentemente l'ex Mister Prezzi Rudolf Strahm ha apertamente accusato la Commissione di immobilismo e di non applicare la volontà espressa dal parlamento, accampando scuse.

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