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Comitato misto Ue-Svizzera: no a revisione libera circolazione

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 giugno 2011 - 17:08
(Keystone-ATS)

Berna dice "no" alla richiesta di Bruxelles di aderire alla direttiva comunitaria che disciplina il diritto di libera circolazione e di soggiorno dei cittadini dell'Ue negli stati membri. È quanto è stato annunciato oggi al termine di una riunione del comitato misto Ue-Svizzera, svoltosi nella capitale belga.

La direttiva, che risale al 2004, obbligherebbe la Svizzera a rivedere la legge sugli stranieri e a modificare, tra le altre cose, le norme relative al raggruppamento famigliare e al diritto di soggiorno, in particolare per quanto riguarda le unioni civili registrate o i casi di divorzio. Nuove categorie di cittadini Ue avrebbero inoltre diritto a riscuotere l'assistenza sociale in Svizzera.

Il Consiglio federale, venerdì scorso, ha rinunciato a intavolare trattative volte a rivedere l'allegato 1 dell'accordo sulla libera circolazione delle persone, ha detto oggi Mario Gattiker, direttore della delegazione svizzera e vice presidente dell'Ufficio federale della migrazione. La decisione è stata ora trasmessa alla controparte europea. La Svizzera non ha nessun obbligo in materia, ha aggiunto Gattiker: "si è trattato di una decisione sovrana del Consiglio federale, in considerazione anche dell'attuale contesto di politica europea".

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