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Commercio al dettaglio: +5,5% nel primo semestre secondo GfK

Il settore food/near food ha segnato una crescita dell'11,9% nei primi sei mesi del 2020. Keystone/MARTIN RUETSCHI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 agosto 2020 - 12:05
(Keystone-ATS)

Il commercio al dettaglio svizzero ha chiuso il primo semestre in chiara crescita nonostante le ripercussioni del coronavirus: +5,5% rispetto all'analogo periodo del 2019. L'evoluzione positiva è dovuta ai segmenti alimentare e "near food" (insieme +11,9%).

Stando all'istituto di ricerche di mercato GfK anche diversi settori "non food" hanno recuperato in maniera talmente forte da terminare il primo semestre in positivo. Complessivamente esso segna tuttavia una contrazione del 5,2%. Nei primi tre mesi dell'anno, a causa della chiusura dei punti vendita, risultava perfino un -8,6%.

Tra i vincitori di questo segmento vi è l'elettronica d'intrattenimento; hanno avuto una domanda elevata soprattutto notebook e console per videogiochi ma anche congelatori e tagliacapelli. Tra gli altri prodotti si sono messi in evidenza per esempio grill, materiale per la costruzione di giardini e piscine.

Nel tempo libero hanno fatto segnare una forte progressione biciclette elettriche, il ciclismo in generale così come scarpe da sport e piccoli attrezzi da fitness. In tal modo è stato possibile recuperare in gran parte le perdite dei mesi precedenti, sostiene GfK in un comunicato odierno.

Nell'arredamento sono stati censiti incrementi importanti per i mobili da giardino. I negozi di abbigliamento hanno tratto profitto della riapertura, ma non hanno ancora raggiunto i livelli dello scorso anno.

Infine si osserva che la maggiore tendenza agli acquisti online prosegue anche dopo dopo il riavvio del commercio stazionario.

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