Il commercio al dettaglio in Svizzera ha visto scendere il suo giro d'affari dello 0,8% nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Secondo uno studio del centro di ricerche di mercato GfK, mentre per il settore "food"/"near food" - ossia alimentari, cura del corpo e articoli per animali - le vendite sono progredite dello 0,5% negli altri rami sono diminuite del 2,8%.

Nel settore "non food" si sono fatte fortemente sentire le riduzioni dei prezzi, spiega GfK che basa la sua analisi sui dati di oltre 40 grandi dettaglianti. Il commercio al dettaglio elvetico ha reagito rapidamente alla revoca del tasso di cambio minimo per l'euro, con tagli dei prezzi fino al 20%. Non è ancora chiaro se ciò permetterà di contrastare il turismo degli acquisti.

Le flessioni maggiori del fatturato si sono avute nel ramo del giardinaggio e del fai da te (-7,3%), del tempo libero (articoli sportivi e giocattoli, -4,3%) e della moda (vestiti, scarpe, accessori e bigiotteria, -3,4%).

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