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Gennaio negativo per i negozi svizzeri, che hanno visto confermato il calo delle vendite già registrato a dicembre. Nel mese in rassegna il giro d'affari del commercio al dettaglio è sceso su base annua del 2,0% in termini nominali.

In termini reali, vale a dire considerando il rincaro, la flessione è stata del 1,4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, ha indicato oggi l'Ufficio federale di statistica (UST). Nel confronto con dicembre invece risulta - al netto delle variazioni stagionali - una crescita dello 0,6% (sia nominale che reale).

Scendendo nei dettagli, al netto dei carburanti il fatturato in gennaio è diminuito - in confronto a dodici mesi prima e considerando le correzioni dei giorni - del 2,5% a livello nominale e dell'1,8% in termini reali. Il comparto alimenti, bevande e tabacco è salito dello 0,2% in termini nominali, mentre quello non alimentare ha subito una flessione del 4,7%; in termini reali le variazioni sono rispettivamente del -0,5% e del -2,8%.

Paragonato a dicembre, l'insieme del commercio al dettaglio senza carburanti è cresciuto dello 0,7% (reale: +0,9%), con progressioni per gli alimentari (+6,8% nominale, +6,7% reale) e cali per il settore non alimentare (-0,4% nominale, -0,2% reale).

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SDA-ATS