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Segnali positivi sul fronte delle vendite nei negozi svizzeri.

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

Segnali positivi sul fronte delle vendite nei negozi svizzeri: in marzo il giro d'affari del commercio al dettaglio è progredito dell'1,8% in termini nominali rispetto allo stesso mese del 2016. Si tratta dell'aumento più forte dal giugno 2014.

In termini reali, vale a dire tenendo conto delle correzioni apportate per compensare i diversi giorni di vendita e le festività, l'incremento si attesta al 2,1%, comunica oggi l'Ufficio federale di statistica (UST). Nel confronto con febbraio in base a dati destagionalizzati si è assistito a una crescita rispettivamente dello 0,6% (nominale) e dello 0,7% (reale).

Nel dettaglio, al netto dei carburanti il fatturato in marzo è salito - in confronto a dodici mesi prima e considerando le correzioni dei giorni - dell'1,5% a livello nominale e del 2,1% in termini reali. Il comparto alimenti, bevande e tabacco è avanzato dello 1,0% in termini nominali, mentre quello non alimentare ha beneficiato di un incremento del 2,3%; in termini reali le variazioni sono rispettivamente del +0,8% e del +4,1%.

SDA-ATS

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