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I commercianti al dettaglio in Svizzera devono far fronte a costi - per approvvigionamento, personale, affitti, trasporti e energia - che in media superano del 50% quelli a carico dei loro concorrenti in Germania, Francia, Italia e Austria.

Lo afferma uno studio svolto da BakBasel per conto di Retail Suisse. Calcolando nella direzione opposta, i concorrenti europei, per fornire una prestazione equivalente, beneficiano di un vantaggio che si attesta al 35%.

Tenendo conto di altri fattori determinanti per la fissazione dei prezzi, quali l'aliquota IVA che in Svizzera è molto più bassa, la differenza tra i commercianti elvetici ed europei diminuisce al 31% in media.

Relativamente al cosiddetto "turismo degli acquisti", l'aliquota svizzera non procura comunque grandi vantaggi, dato che per gli acquisti all'estero fino a un importo di 300 franchi è possibile richiedere il rimborso dell'imposta.

Secondo l'istituto basilese di ricerche economiche, dall'inizio del nuovo millennio i prezzi nel commercio al dettaglio in Svizzera sono scesi dell'8%: attualmente si situano sugli stessi livelli di 25 anni fa.

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SDA-ATS