Malgrado il franco forte, in febbraio il commercio estero svizzero ha fatto registrare un inatteso aumento delle esportazioni del 10,4% a 16,5 miliardi di franchi. In crescita anche le importazioni, salite del 2,2% a 14 miliardi. Sull'arco di un anno la bilancia commerciale ha raddoppiato il surplus stabilendosi a 2,5 miliardi, afferma oggi l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) in una nota.

Il maggior aumento delle esportazioni riguarda l'industria delle macchine e dell'elettronica (+19,9% a 3,2 miliardi di franchi). Segue l'orologeria che avanza del 17,8% a 1,4 miliardi. Bene anche l'industria metallurgica (+17,2% a 1,13 miliardi di franchi). Il principale settore d'esportazione, quello dell'industria chimica, avanza del 6,4% a 6,4 miliardi, di cui 5,06 miliardi (+7,6%) per il solo settore farmaceutico.

In calo invece (-2,8% a 576 milioni) l'industria delle derrate alimentali, delle bevande e del tabacco. Nei due mesi del 2011, le esportazioni sono aumentate dell'8,3% a 31,9 miliardi di franchi.

Le importazioni sono aumentante in febbraio del 2,2% a 14 miliardi di franchi (+3% in termini reali), con prezzi in ribasso dello 0,7%. Su due mesi, la crescita è stata del 5,9% a 27,4 miliardi.

In calo i beni di consumo (-5,5% su un anno a 5,9 miliardi di franchi), mentre i beni d'equipaggiamento sono aumentati (+7,8% a 3,4 miliardi). Le materie prime e i semi lavorati sono avanzati dell'8,5% a 3,6 miliardi e i prodotti energetici (come il petrolio) dell'11,3% a 1,2 miliardi.

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