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Commercio estero: ulteriore indebolimento in aprile

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 maggio 2012 - 08:46
(Keystone-ATS)

In aprile il commercio esterno svizzero si è ulteriormente indebolito, registrando un calo nominale del 4,9% a 15,2 miliardi di franchi per l'export e del 4,7% a 13,9 miliardi per l'import rispetto allo stesso mese del 2011. Ad eccezione dell'orologeria e della farmaceutica, tutti i settori hanno esportato meno merci.

La più penalizzata è stata l'industria grafica e della carta, con una flessione del 27%, ha comunicato oggi l'Amministrazione federale delle dogane (AFD).

L'industria delle macchine e dell'elettronica ha esportato il 15,6% in meno, quella delle materie plastiche il 13,4% in meno, quella tessile il 13% in meno e quella del metallo il 12,8% in meno. Il settore degli strumenti di precisione ha subito un calo dell'8,3%, quello dell'abbigliamento una flessione del 7,5% e quello delle derrate alimentari, delle bibite e dei tabacchi una contrazione dell'1,8%. L'industria orologiera ha invece venduto all'estero il 7,9% di merci in più, quella farmaceutica l'1,2% in più.

Complessivamente la bilancia commerciale si è chiusa con un'eccedenza di 1,3 miliardi di franchi. Corrette della differenza di giorni lavorativi, le esportazioni sono diminuite a livello nominale del 5,2% e le importazioni del 5%.

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