Navigation

Commercio estero in timida ripresa in maggio

Merci arrivano e merci partono. KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 giugno 2020 - 09:00
(Keystone-ATS)

Segnali di timida ripresa per il commercio estero svizzero, dopo lo storico calo di aprile sulla scia della pandemia di coronavirus.

Rispetto al mese precedente in maggio le esportazioni sono diminuite (al netto degli effetti stagionali) dell'1% a 16,5 miliardi di franchi, mentre le importazioni sono progredite del 10% a 13,6 miliardi.

Entrambi i dati assoluti si trovano comunque a un livello nettamente inferiore a quello registrato in marzo, quando il valore delle merci in uscita sfiorava i 19 miliardi e quelle in entrata i 16 miliardi, emerge dai dati pubblicati oggi dall'Amministrazione federale delle dogane (AFD). In aprile era poi avvenuto il crollo, con rispettivamente -12% e -22%.

In maggio l'export ha quindi continuato a scendere, ma in modo assai più moderato, mentre l'import è tornato a salire. Le variazioni indicate (per la precisione: -1,2% e +9,8%) sono in termini nominali: in termini reali (cioè corrette dell'effetto dei prezzi) si sono attestate rispettivamente a -0,2% e +13,0%. La bilancia commerciale ha chiuso con un'eccedenza di 2,8 miliardi di franchi.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.