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Commercio online: 92% degli operatori è stato interessato da frodi

Quasi tutti gli operatori attivi nel settore del commercio online hanno avuto a che fare con tentativi di frode (foto rappresentativa d'archivio)

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

Le frodi continuano ad essere un tema attuale nel settore del commercio online: il 92% degli operatori del settore interpellati nell'ambito di un sondaggio afferma di essere stato interessato dal fenomeno almeno una volta.

Il rilevamento demoscopico realizzato dalla società Crif per conto dell'Associazione svizzera di vendite per corrispondenza (VSV) mette in luce come la forma più frequente di malversazione sia rappresentata da clienti che ordinano la merce già sapendo che non la pagheranno. Al secondo posto vi sono i casi di chi ordina fornendo l'identità di un'altra persona.

Il 46% dei partecipanti al sondaggio ritiene che le frodi siano aumentate rispetto al 2017, mentre il 43% afferma che i tentativi sono rimasti pressoché invariati. L'87% del campione riferisce che la perdita subita è inferiore all'1% del fatturato.

Il 95% dei rivenditori adotta misure per il riconoscimento dei tentativi di raggiro. L'86% verifica gli ordini sospetti manualmente, il 62% lavora con blacklist e il 24% utilizza filtri antifrode.

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