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Le infrazioni gravi nel commercio dei vini svizzeri sono aumentate leggermente nel 2016, ma restano comunque poche (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

Le infrazioni gravi nel commercio dei vini sono aumentate leggermente nel 2016, ma restano comunque poche. Meno del 2% delle 1500 imprese controllate dalla Confederazione hanno commesso violazioni.

Nel 2016, su 1512 verifiche il Controllo svizzero del commercio dei vini (CSCV) ha denunciato 29 aziende alle autorità cantonali competenti, contro le 21 dell'anno precedente. Questo leggero aumento è dovuto soprattutto all'incremento dei controlli rispetto al 2015 (+300), scrive il CSCV in un comunicato odierno.

Nella grande maggioranza dei casi, le imprese sono state denunciate per etichettatura errata, taglio non autorizzato dei vini e miscelazione scorretta, afferma il direttore del CSCV Philippe Hunziker, citato nel comunicato. Il numero delle aziende che rischiano un'azione legale rimane tuttavia basso.

Il CSCV prende inoltre posizione sulla revisione dell'ordinanza dei vini accogliendo positivamente il progetto dell'Ufficio federale dell'agricoltura.

SDA-ATS

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