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La Commissione federale contro il razzismo (CFR) ritiene che si debba reagire contro l'impennata xenofoba che colpisce i rifugiati e che si manifesta sempre più frequentemente con ostilità verbali sulla stampa e nei social network.

In un comunicato odierno, diffuso in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale, la CFR rammenta che il rispetto e la dignità dei migranti devono restare al centro della politica d'asilo svizzera. E che accogliere a titolo definitivo o temporaneo esseri umani in cerca di protezione è un dovere.

La crisi migratoria europea è diventata il principale argomento politico degli ultimi mesi e la paura dello straniero non risparmia nemmeno la Svizzera. Le persone che cercano rifugio in Europa sono viste come il problema numero uno, che pone in secondo piano tutte le altre questioni sociali, osserva la CFR. Sempre più spesso si tenta di stigmatizzare i migranti nello spazio pubblico e di farne, tramite pregiudizi privi di fondamento, i capri espiatori di numerosi mali.

In uno Stato di diritto - dove il rispetto di tutte le persone, a cominciare dalle più deboli, è un diritto acquisito - restare vigili è un dovere, sottolinea la commissione federale nella nota intitolata "Richiedenti asilo e i rifugiati: esseri umani esattamente come noi". Il rifiuto dell'altro e il disprezzo verso i migranti sono fuori luogo in una società democratica come la nostra, scrive la CFR.

I profughi - aggiunge - hanno diritto al rispetto e alla dignità e non devono essere trattati come intrusi, ma come esseri umani che meritano considerazione e riguardo. Queste persone, spesso traumatizzate, sono costrette ad abbandonare il loro Paese d'origine poiché i loro diritti e la loro vita sono minacciati; sono uomini, donne e famiglie che avrebbero preferito restare a casa propria.

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SDA-ATS