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In Svizzera, nove mucche su dieci non hanno più corna.

Keystone/SIGI TISCHLER

(sda-ats)

L'iniziativa popolare "per vacche con le corna" va bocciata. Pur condividendone gli obiettivi, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ritiene che le soluzioni proposte non sono appropriate.

In Svizzera, nove mucche su dieci non hanno più corna. La principale ragione che incita gli agricoltori a privare gli animali di questa protuberanza è il timore che le bestie si feriscano tra di loro o feriscano l'uomo. I bovini con le corna hanno dunque bisogno di più spazio nelle stalle.

La comunità di interessi "Hornkuh" (vacca cornuta), che ha promosso la modifica costituzionale, vuole che i contadini vengano indennizzati per i questi costi supplementari.

Il problema, afferma oggi la CET-S in una nota, è che se la Confederazione dovesse concedere nuovi pagamenti diretti ai contadini che allevano vacche cornute, questi fondi andrebbero compensati altrove nel settore agricolo. Ciò darebbe vita a infinite discussioni, sostiene la commissione.

Se approvata, l'iniziativa avrebbe poi un effetto perverso: verrebbe infatti incoraggiata la detenzione di bestiame in stalle a stabulazione fissa, cosa contraria al benessere degli animali.

Una minoranza proporrà al plenum di approvare l'iniziativa. Dal suo punto di vista il testo permetterà di ridurre il numero di animali nelle aziende agricole e di offrir loro maggiori uscite all'aria aperta. In questo modo verrebbe incoraggiata una agricoltura più rispettosa dell'ambiente e degli animali.

SDA-ATS