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BERNA - Le possibilità di riuscita dell'11.ma revisione dell'AVS sono sempre sospese a un filo. La commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale si è schierata con il progetto del Consiglio degli Stati, ma l'aiuto al pensionamento anticipato potrebbe sempre ancora far colare a picco l'intero progetto.
Con 9 voti contro 8 e 8 astenuti, la commissione sostiene un credito 400 milioni di franchi per sussidiare il pensionamento anticipato, ha annunciato oggi alla stampa la sua presidente Thérèse Meyer (PPD/FR). In queste condizioni - ha dichiarato Christine Goll (PS/ZH) - un referendum è inevitabile. Il delegati del PS lo hanno già autorizzato.
Secondo Thérèse Meyer, il progetto consolida l'AVS. "La maggioranza non è molto grande, ma consente per lo meno di presentare un progetto al plenum". Sarà la terza volta che la Camera del popolo si occupa di questo dossier. Tre gli schieramenti che continueranno sempre ancora ad affrontarsi.
Una minoranza di destra non vuole dare un aiuto alla flessibilizzazione del pensionamento, onde "salvare" tutti gli 800 milioni che saranno risparmiati grazie all'aumento a 65 anni dell'età di pensionamento delle donne. La minoranza di sinistra continua a sostenere gli 1,5 miliardi di franchi accettati, ma silurati in marzo dal Nazionale, al termine di un voto tattico. La soluzione sostenuta dalla maggioranza è quella della via del compromesso.

SDA-ATS