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La Commissione dell'economia del Nazionale ha approvato il progetto di ordinanza "too big to fail" del Consiglio federale. Chiede però un testo separato per le banche "non sistemiche", il cui fallimento non costituirebbe una minaccia per l'economia elvetica.

Una mozione in questo senso è stata approvata con 14 voti contro 7 e 4 astenuti, ha indicato il presidente della commissione Christophe Darbellay (PDC/VS). Il testo chiede che vengano fissate in un'ordinanza distinta le esigenze in materia di fondi propri delle altre banche che non hanno un'importanza sistemica come UBS o Credit Suisse.

Le banche cantonali non devono essere poste sullo stesso livello delle grandi banche elvetiche, ha sottolineato Darbellay. Il Consiglio federale dovrà fare in modo che le esigenze siano proporzionate e non distorcano la concorrenza.

L'ordinanza "too big to fail", la cui entrata in vigore è prevista all'inizio di gennaio 2013, è stata accolta con 14 voti contro 7 e 3 astenuti. Prevede un minimo dell'8% di fondi propri e applica le nuove disposizioni del Comitato di Basilea sul controllo bancario (Basilea III).

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SDA-ATS