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BERNA - L'accesso al servizio civile potrebbe essere limitato. La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale vuole infatti rivedere la legge "per rimediare efficacemente e il più rapidamente possibile alla carenza di effettivi dell'esercito", dovuta al crescente numero di giovani che optano per il servizio civile.
Con 16 voti contro 8, la commissione ha così dato seguito a due iniziative parlamentari, ha indicato oggi alla stampa il suo presidente Jakob Büchler (PPD/SG). La prima, depositata da Thomas Hurter (UDC/SH), vuole reintrodurre l'esame di coscienza. La seconda, messa a punto dalla commissione, vuole impedire che le persone per le quali il servizio militare non solleva un problema di coscienza voltino le spalle all'esercito.
Le misure adottate dal Consiglio federale per arginare l'afflusso di aspiranti al servizio civile non bastano, ha sottolineato Jakob Büchler. La maggioranza della commissione postula così la reintroduzione dell'esame di coscienza o una proroga supplementare della durata del servizio civile per i candidati che non hanno un motivo preciso.
La posizione in materia della commissione del Nazionale diverge da quella analoga degli Stati che, la settimana scorsa, si era pronunciata contro una revisione della legge. In questo momento - aveva fatto sapere - una revisione sarebbe prematura, visto che la legge è in vigore soltanto dal primo aprile 2009.

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SDA-ATS