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Multare chi assume un medico che non ha le necessarie conoscenze linguistiche: con 22 voti senza opposizione la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) ha deciso di insistere su questo punto, respinto invece dal Consiglio degli Stati. Lo indica oggi la stessa CSSS-N in una nota.

Entrambe le Camere e il Consiglio federale concordano sul fatto che un medico debba essere in grado di dialogare senza problemi con i suoi pazienti. Discordano invece su come adattare la legge sulle professioni mediche.

Il Consiglio degli Stati non vuole inserire nel testo della legge l'obbligo di padronanza di una lingua nazionale per l'iscrizione al registro professionale. Ora anche la competente commissione del Nazionale - con 12 voti contro 10 - propone la stessa cosa, altrimenti ci sarebbe una violazione delle regole con l'UE sul riconoscimento reciproco dei diplomi.

Per contro la CSSS-N ritiene che le capacità linguistiche costituiscano una condizione per l'esercizio di una professione medica a livello universitario: tali conoscenze devono quindi essere iscritte nel registro professionale.

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SDA-ATS