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Gli ospedali che gestiscono i loro costi in maniera efficace devono essere ricompensati con un maggiore margine di manovra. È l'opinione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità pubblica (CSSS) del Consiglio degli Stati, che ha deciso - con 6 voti contro 5 e 2 astensioni - di sostenere la versione leggermente modificata di una mozione della consigliera nazionale Ruth Humbel (PPD/AG) in questo senso.

Secondo la deputata argoviese, la revisione della LAMal sul finanziamento ospedaliero - che prevede a parità di prestazioni e qualità, i medesimi prezzi per i singoli ospedali - non è attualmente applicata correttamente.

Nella realtà - sottolinea la Humbel nella mozione - però "tutto continua a funzionare come prima della revisione". I prezzi sono tuttora calcolati secondo i costi, con la conseguenza che le tariffe di base sono stabilite per ogni singolo ospedale ostacolando la trasparenza voluta dalla legge.

Il risultato è che le tariffe di riferimento continuano a premiare gli ospedali con costi elevati e vanno a scapito di quelli più efficienti dal profilo dei costi. Per questo motivo la consigliera nazionale propone di ricompensare i nosocomi che lavorano in modo efficiente, permettendo loro di utilizzare liberamente eventuali eccedenze.

La mozione è stata adottata lo scorso settembre dal Consiglio nazionale. La CSSS ha deciso di sostenere una versione modificata del testo: "solo gli ospedali efficienti di buona qualità possono pianificare la realizzazione di utili" ed utilizzarli in modo mirato, indicano oggi i Servizi del parlamento in una nota.

SDA-ATS