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BERNA - Urs von Daeniken è nel mirino del parlamento. In un comunicato odierno, la Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) ha preso atto con stupore del fatto che il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) gli abbia affidato la direzione del progetto di riorganizzazione del Ministero pubblico della Confederazione (MPC).
Due giorni dopo aver biasimato la schedatura incontrollata portata avanti dall'ex capo del Servizio di analisi e prevenzione (SAP) Urs von Daeniken, la commissione della gestione lo contesta quale capo di questo progetto, sostenendo di "avere poca fiducia". La commissione ha incaricato il DFGP di prendere posizione in merito e di riconsiderare la sua decisione. Sempre stando al comunicato, la CdG-N auspica che il DFGP trovi una soluzione "in grado di ottenere la fiducia del parlamento in questa delicata procedura di riorganizzazione".
Mercoledì scorso, la Delegazione delle Commissioni della gestione (DelCdG) ha pubblicato un rapporto secondo cui per anni il SAP ha schedato decine di migliaia di persone senza procedere ai debiti controlli. Tra i responsabili principali figura Urs von Daeniken, allora capo dei SAP, che era al corrente di questi problemi.
Integrato da gennaio nel nuovo Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), posto sotto l'egida del Dipartimento federale della difesa (DDPS), il SAP era in pratica il servizio segreto del DFGP. Il rapporto della DelCdG sottolinea che l'allora capo del SAP doveva vietare l'accesso a dati non conformi ai criteri di qualità prescritti dalla legge.
L'ex responsabile del SAP - ha ancora sottolineato la DelCdG nel suo rapporto - ha informato la Delegazione in modo lacunoso e non corretto. I rimproveri nei confronti dell'ex capo dei servizi segreti sono dunque gravi, rileva la CdG del Nazionale.
Nelle sue nuove funzioni, von Daeniken è responsabile del progetto "MPC 2011", inteso scorporare il MPC dalle attuali strutture del DFGP. La CdG-N invita la responsabile del DFGP Eveline Widmer-Schlumpf a informarla sulla procedura di nomina di von Daeniken e sui motivi che l'hanno indotta a prendre questa decisione. Vuole anche conoscere esattamente il mandato, i compiti di von Daeniken e l'entità del suo salario.
Interrogata dalla stampa, la ministra di giustizia e polizia aveva affermato mercoledì che il fatto di continuare a servirsi di von Daeniken "non costituiva un problema". "Quale esperto, lavora molto bene", aveva aggiunto la ministra. Ora, la CdG-N invita in pratica Eveline Widmer-Schlumpf a ricredersi.

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SDA-ATS