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Como: Gdf, sequestro di 22.500 euro a svizzero di origini bosniache

Ennesimo fermo al valico autostradale di Brogeda. KEYSTONE/TI-PRESS/ELIA BIANCHI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 settembre 2020 - 09:15
(Keystone-ATS)

Affermava di non trasportare valuta al seguito, ma non è bastato ad evitare i controlli dei militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Ponte Chiasso.

Ennesimo fermo al valico autostradale di Como-Brogeda. Si tratta di un cittadino svizzero di origini bosniache, dipendente di una ditta privata, da tempo residente in Svizzera, che entrava in Italia con al seguito una ingente quantità di denaro contante.

La somma di 55.000 euro, importo superiore a quanto previsto dalle vigenti normative in materia di circolazione transfrontaliera di valuta, è stata rinvenuta all'interno del bagaglio a seguito, nascosta in mezzo ai vestiti, il tutto scoperto - secondo l'agenzia Adnkronos - grazie all'eccessivo nervosismo dimostrato ai Finanzieri dopo che quest'ultimi avevano iniziato il controllo.

Colto sul fatto, ha affermato di aver con sé tale valuta per l'acquisto di una barca in Grecia e di aver omesso però di presentare la prevista dichiarazione valutaria. Pertanto, i Finanzieri, unitamente ai Funzionari doganali, hanno proceduto al sequestro di oltre 22.500 euro, parti al 50% dell'importo complessivo rinvenuto eccedente la franchigia ammessa di euro 9.999,99.

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